La difesa continua a non convincere, l’attacco è egoista e sprecone. Non manca però la voglia di portare a casa il risultato: ecco i Top & Flop di Torino-Sampdoria
Non è un pareggio che il Torino guarda con soddisfazione, quello maturato sabato scorso contro la Sampdoria. La squadra di Sinisa Mihajlovic corre, lotta, ma non riesce a segnare, perdendosi spesso in un bicchiere d’acqua. Molte cose, insomma, sono da rivedere, quando si avvicina il derby e mancano poche giornate al termine del campionato. Ecco i Top & Flop di Torino-Sampdoria.
TOP
IL RITORNO AL GOL DI ITURBE: lo cercava, lo voleva. Ci è finalmente riuscito, ma davvero con tanta fatica e dopo diverse partita. Arrivato a gennaio con ben altre premesse, l’esterno ci ha messo davvero molto per riuscire a sbloccarsi. Ora vorrebbe continuare, per chiudere al meglio la stagione. Bravo, contro la Samp, è stato il paraguaiano a sfruttare l’errore di Regini. Non si deve sicuramente fermare.
LA VOGLIA DI NON MOLLARE MAI: se c’è una caratteristica che davvero non manca mai nella squadra di Mihajlovic, è la voglia di lottare. Non è un Toro vincente, questo, ma è sicuramente caparbio. Ed è già un buon inizio. C’è molto da lavorare, soprattutto se si vorrà fare in modo che la “testa bassa” possa portare a risultati concreti, di classifica. Ma l’atteggiamento sembra essere quello che la piazza granata richiede. Su questo, poco da dire.
FLOP
LA DIFESA… INDIFENDIBILE: c’è sicuramente qualche processo tattico da fare, ma non solo. C’è, più a monte, un problema di mercato mai risolto: lasciar partire Glik e Maksimovic senza (colpevolmente?) sostituirli degnamente costituisce un problema che ha condizionato tutta la stagione. Anche contro la Sampdoria, gli errori sono stati marchiani, e i blucerchiati sono subito riusciti ad approfittarne. Così non va, così continua a non andare.
L’EGOISMO DELLA SQUADRA: da un lato, è comprensibile. I giocatori non hanno più obiettivi da fine gennaio, da quando cioè la società ha deciso di non provare a fare subito il salto di qualità, intervenendo sul mercato per tentare l’accesso all’Europa che già sembrava non semplice allora. Quindi, si va avanti per motivazioni personali, che possono però portare a problemi come appunto l’ossessiva ricerca del gol, più che della vittoria complessiva. È quanto ha rilevato anche Mihajlovic al termine della sfida contro la Sampdoria: con il derby questo non potrà essere ammesso, e lì dovrà essere molto bravo l’allenatore a farlo capire.
IL RUOLINO INVERTITO IN CASA: “sistemato il problema della trasferta, abbiamo ora quello nelle gare casalinghe“, ha dichiarato Mihajlovic al termine di Torino-Sampdoria. I granata, in effetti, al Grande Torino faticano a vincere. Non perdono, certo, ma nemmeno vincono, e in alcuni casi contro squadre decisamente alla portata (vedi il Crotone, per esempio). Questo Toro a due volti ha fortemente limitato l’andamento nell’arco di tutta la stagione. C’è ancora molto da lavorare, pensando già alla prossima.
Certo che Boyé ha un modo di giocare unico. Si muove in un modo tutto suo. È forse il nostro giocatore che mi incuriosisce di più.
secondo me ha dei numeri pazzeschi. deve solo giocare di più e sbloccarsi.
gia’, pero’ non segna !!!!
L’anno scorso il Toro ne ha perse 17! E c’era gente che idolatrava il guru. Tutto detto!
Top: Solo 9 sconfitte, la Roma seconda ha perso 7 volte, Milan ed Inter che lottano o per ol’Europa ne hanno perse 8 e 9@!
Flop: i 13 pareggi, primo per distacco in tutta la serie A